Fondazione Goria

"Lezione Goria"
Prima edizione


12 Maggio 2011
Sala Convegni Dexia Crediop - Roma


Fondazione Goria Convegno

Giovedì 12 maggio a Roma, presso la Sala Convegni Dexia Crediop, ha avuto luogo la prima "Lezione Goria", appuntamento che avrà  d'ora in poi cadenza annuale.
"Governare le contingenze." Questo il tema scelto dal relatore Giuseppe De Rita, Presidente del Censis. Hanno inaugurato questa prima lectio, le parole di benvenuto del Presidente della Fondazione Giovanni Goria, Mario Sarcinelli. Mario Sarcinelli ha sottolineato come il modo migliore di onorare gli ampi interessi politici e sociali che animavano Giovanni Goria, sia quello di affrontare nelle lezioni che portano il suo nome, i temi che si ritengono utili o necessari alla società  civile, stimolando la discussione e cercando di rendersi conto di ciò che si può fare. E' il tentativo di rispondere all'imperativo etico e politico di gestire il presente per preparare il futuro, evitando il rischio di guardare all'immaginario per dimenticare il reale. Prendendo la parola, Giuseppe De Rita descrive le tappe del processo che ha condotto la politica a dovere fronteggiare sempre più il contingente, diventando meno nobile.
De Rita parla della fine di "tre cicli politici", fine che ha il suo inizio a partire dagli anni '70-'80. In questo decennio termina il ciclo risorgimentale, l'èlite che aveva fatto l'Italia non ha più nulla da dire e si fa largo il popolo sovrano appartenente al mondo imprenditoriale, che rapidamente cresce.

Si rompe in questi anni il ciclo di formazione della classe dirigente.

Saluto di benvenuto

Mario Sarcinelli
Presidente Fondazione Goria

Relatore

Giuseppe De Rita
Presidente Censis

Rassegna stampa

Il secondo ciclo che si conclude è quello della "responsabilità  dello Stato" e terzo ciclo è quello della pianificazione, della progettualità.
Goria si trovò così, in quegli anni, senza una èlite che governava e senza uno stato che pianificava e si rese conto che non poteva governare. Da questa evoluzione descritta magistralmente da De Rita, la contingenza si impone in quanto tale e mentre la politica dell'èlite, del piano e dello Stato aveva un mondo da conquistare, la politica di oggi può solo governare uno "stare al mondo".
Quindi- prosegue De Rita - l'intenzionalità  cede il posto alla politica della relazione che è prerogativa di chi sta al mondo.

La politica non ricerca più il senso e non si interroga sul percorso che dovrebbe compiere a lungo termine, la politica moderna è prestazione, attenta a come viene valutata nei sondaggi e avvezza a ricalibrarsi a seconda degli esiti di questi.
De Rita si domanda se un popolo possa continuare a gestire semplicemente il contingente senza elaborar più un'idea, perché senza un disegno non si è in grado di motivare la gente e di dare ai giovani una visione del futuro.

Proprio da quest'ultimo pensiero, potrebbe nascere il tema che nel 2012 affronterà  la seconda "lezione Goria".

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