Fondazione Goria

Terza Lezione Goria
"L'impegno di Giovanni Goria a vent'anni dalla sua scomparsa"

16 Giugno 2014
Cortile del Palazzo del Michelerio
Asti


Fondazione Goria Convegno


Enrico Letta ad Asti, nel cortile del Palazzo del Michelerio, ha ricordato Giovanni Goria a vent'anni dalla scomparsa. L'incontro è stato moderato dal Segretario Generale della Fondazione Goria, Carlo Cerrato che ha introdotto i saluti del Sindaco di Asti e di Marco Goria.
Quest'ultimo ha ricordato uno dei motivi che ha spinto la Fondazione a invitare Enrico Letta già un anno fa a dicembre perché "in quel periodo era il secondo Presidente più giovane e perché lui e Giovanni Goria hanno avuto un amore in comune, l'Arel di cui Enrico Letta è animatore. Quando il suo Governo cadde l'abbiamo voluto ancora di più trovando molte analogie con il Governo Goria, a partire proprio da come nacque a come si concluse l'esperienza di Governo. Lo ringrazio per averci fatto l'onore di essere qui oggi a ricordare mio padre."

Ha colto di sorpresa il numeroso pubblico, l'audio dell'intervista che Carlo Cerrato fece a Goria quando ottenne 640.000 preferenze alle elezioni europee del 1989, in cui il primo in Europa ringraziò gli elettori per avere premiato il suo impegno del quale disse: "E’ un impegno che desidero mantenere di fronte a tutti, ricordando l'importanza dell'Europa e che lì dobbiamo andare “a posto” e all'altezza. L'Italia potrà dare un grande contributo all'Europa solo se prima farà la sua parte."

L'evento è stato anche l'occasione di presentare la biografia di Goria, scritta da P.Giaccone, F.Marchianò con prefazione di Marco Damilano, edito da Marsilio "Giovanni Goria: il rigore e lo slancio di un politico innovatore". Proprio l'autore Paolo Giaccone, riferendosi al lavoro fatto ha detto: "ci siamo interrogati sulle analogie dei due Governi e un primo tratto in comune è certo l'umanità dei due Presidenti che hanno saputo proteggere le loro famiglie. Letta è venuto dopo un governo di tecnici e si è trovato come Goria ad affrontare un parlamento ingovernabile. Goria ebbe la capacità di dialogare con i tecnici, tra cui ricordo Sarcinelli e Ciampi la politica sapeva guidare i tecnici in tempi simili a questi, con un rampantismo che però non gli diede a Goria lo spazio sufficiente.

Il governo Letta ha cercato di riportare alla politica il controllo sul mondo economico e anche Goria vedeva l'Europa come una fune per uscire dai problemi del nostro Paese. Goria lanciò un nuovo agire del sistema politico che non ebbe tempo di completare. L'augurio a Enrico Letta e che abbia modo di proseguire il suo percorso che viene da lontano." La parola è passata poi all'ex Presidente del Consiglio, Enrico Letta. “Mi fa piacere incoraggiare il lavoro della Fondazione Goria a coltivare la memoria, senza memoria non c'é gravitas, non c'é peso specifico nelle cose che si fanno. Sono andato a rileggere le sfide di 25 anni fa che, come tessere, compongono un mosaico, che si apprezza di più facendo due passi indietro e guardandolo nella sua interezza.

Goria ha rappresentato in quegli anni un passaggio importante. La sua vicenda è stata la dimostrazione che la dc aveva al suo interno le capacità di rinnovamento, Goria mi piace ricordarlo così: raramente aveva bisogno di alzare la voce, perché le sue ragioni riuscivano ad essere più importanti di tutti gli altri aspetti. Aveva capito che bisognava andare oltre e che la dc aveva bisogno di cambiamento, Gianni evocava la modernità, anche parlando dell'Europa del 1992 che non era una cosa astratta, ma un qualcosa che ha rivoluzionato la nostra vita. Si pensi per esempio all'eliminazione delle frontiere in Europa e al fatto che si sono abbattuti i monopoli, la sostanza è che per esempio oggi volare è un'opportunità mentre nell'87 era concesso solo ai ricchi. Le idee sul federalismo europeo che aveva Giovanni Goria sono ancora attuali. Con il passare degli anni riconosco in lui un precursore dei grandi ideali dell’Europa che dobbiamo continuare a costruire”. Potrei fare tanti altri esempi di cosa vuol dire Europa, ma posso riassumerla nel concetto di opportunità.”

Tra i successi europei, Letta ha citato l'Erasmus, che ha definito come una “possibilità di aprire la mente e creare generazioni che si sentono più europeiste." Dobbiamo tornare ad essere popolari, ripartire da opportunità positive di cui si parli, per poi introdurre misure per la crescita. Perché facciamo l'Europa unita? Se vogliamo contare ancora nel mondo dobbiamo metterci insieme.
Le ultime elezioni europee sono state importanti, l'Italia e la Germania hanno fermato l'avanzata populista di chi è contro l'Europa."

 

Sono intervenuti


Marco Goria
Presidente Fondazione Giovanni Goria

Paolo Giaccone
autore insieme a Francesco Marchianò del libro “Giovanni Goria: il rigore e lo slancio di un politico innovatore”


Ha coordinato l'evento


Carlo Cerrato

Segretario Fondazione Giovanni Goria


Relatore della Terza Lezione Giovanni Goria

Enrico Letta







 

Questo sito utilizza cookies tecnici per garantire il servizio e cookies di terze parti per analisi sul traffico. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento ne acconsenti l'uso. Visualizza la nostra Privacy Policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information