Fondazione Goria

Premio Giovanni Borello 2014

 

 

14 Novembre 2014
Palazzo Mazzetti
Asti

 

           

Fondazione Goria Convegno


La capacità di intuire quella che diventerà una tendenza e un'opportunità di business, la capacità di innovare se stesso e la sua azienda senza sosta, sapendo sfruttare al meglio le nuove tecnologie.
Questo è quanto ha trasmesso di sé, durante il suo brillante invento al Premio Borello 2014 a Palazzo Mazzetti, l'imprenditore torinese Marco Boglione, patron di Robe di Kappa, K-way e molti altri marchi che oggi si fanno desiderare dalle vetrine dei negozi d'abbigliamento. Una storia di successo quella del vincitore del premio Borello, ma tutt'altro che priva di difficoltà nelle diverse tappe che la compongono.

Il primo grande ostacolo per Boglione bambino fu la dislessia, disturbo specifico dell'apprendimento che all'epoca della sua infanzia era praticamente sconosciuto. Ma la dislessia non era abbastanza per piegare quell'istinto creativo e imprenditoriale che già emetteva i primi vagiti. Una famiglia illuminata e alcuni incontri determinanti, come quello con Maurizio Vitale, titolare del Maglificio Calzificio Torinese, hanno fatto prendere alla sua vita la piega giusta, che gli permette ancora oggi "di fare ciò che sognavo da ragazzo". La storia di Marco Boglione è una storia fatta di tante ripartenze e di tante idee indovinate.
La sua passione per la fotografia e per la tecnologia si è presto trasformata in capacità manageriale al Maglificio Calzificio Torinese e a 25 anni era già dirigente. Ma l'amico Vitale riconobbe in lui la stoffa dell'imprenditore e vide bene, perché alcuni anni dopo accadde che Boglione riuscì ad acquistare il Maglificio, grazie a chi decise di finanziare il suo progetto, Luciano Benetton e altri imprenditori, uno cinese e uno giapponese. Con questo acquisto riuscì non solo ad acquistare l'azienda dell'amico Vitale scomparso e a riportarla a nuova luce, ma riuscì ad avere ragione su quanti, banche, imprenditori e conoscenti, gli diedero del pazzo.

Pochi sanno che Boglione fu uno dei precursori della sponsorizzazione sportiva così come la conosciamo oggi, riuscendo a "griffare" le mitiche maglie della Juventus nel 1978. Non solo business nella vita di questo imprenditore, ma una grande attenzione ai suoi dipendenti e al prossimo a cui ha deciso di "restituire un po' di quanto la vita gli ha dato" ed è oggi Presidente della Fondazione Piemontese per l'Oncologia. Boglione ha ricevuto in premio dalla Fondazione Giovanni Goria, storica organizzatrice dell'evento, un'opera di Giovanni Buoso e tre tartufi bianchi.

Tra il pubblico, ad ascoltare il suo intervento a Palazzo Mazzetti, i ragazzi del Progetto Albergo Etico (www.albergoetico.it), che ha come obiettivo l’inclusione sociale di ragazzi diversamente abili.



Albo d'oro


2001 - Paolo Massobrio, giornalista enogastronomico
2002 - Giacomo Oddero, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
2003 - Lorenzo Ercole, presidente della Saclà
2004 - Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e presidente di Libera
2005 - Giorgio Calabrese, nutrizionista, Authority per la sicurezza alimentare europea
2006 - Evelina Christillin, Vice Presidente Vicario del Toroc del Piemonte 
2007 - Sergio Miravalle, Caposervizio de “La Stampa” e Presidente dell’Ordine dei Giornalisti
2009 – Paolo Conte, Poeta e Cantautore
2014 - Marco Boglione, Imprenditore fondatore di BasicNet




Sono intervenuti:

Marco Boglione
Imprenditore, fondatore di BasicNet
Marco Goria
Presidente Fondazione Giovanni Goria


Ha coordinato:
Carlo Cerrato
Segretario Fondazione Giovanni Goria

 

Rassegna Stampa

 

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