Fondazione Goria

Cerimonia finale del Master di I livello in Management e creatività dei Patrimoni Collinari

 

 

18 Maggio 2015
Polo Universitario Asti Studi Superiori, Asti
Asti



 

Fondazione Goria Convegno


Proclamati i primi tredici Maestri di Territorio a conclusione della prima edizione del Master universitario di I livello in "Management e Creatività dei Patrimoni Collinari" della Scuola di Management ed Economia dell'Università degli Studi di Torino, in collaborazione con il Polo Uni-Astiss e la Fondazione Giovanni Goria che ne aveva elaborato proposta e progetto formativo.
I Maestri di Territorio sono: Matteo Amatori di Aosta, Simona Brino di Settimo Torinese, Chiara Cerrato di Asti, Monica Chiabrando di Govone, Simona Codrino di Asti, Marianna di Modica di Asti, Elisa Metelli di Brescia, Milena Molinari di Asti, Serena Montani di Torino, Mariella Rizzotti di Asti, Nicola Solimeo di Asti, Stefania Toso di Asti e Bianca Viotti di Asti.

La discussione delle tesi si è svolta pubblicamente nell'Aula Magna di Uni-Astiss. Al termine la proclamazione dei primi Maestri di Territorio, che, nel corso di un anno, hanno frequentato lezioni accademiche e partecipato ad incontri con imprenditori locali e non, svolto stage in aziende, non solo piemontesi ed elaborato progetti, a volte, anche fortemente innovativi, nel campo della promozione territoriale e di prodotto.

Alla cerimonia erano presenti tra gli altri il Vice Prefetto Vicario Paolo Ponta, il Vice Sindaco di Asti Davide Arri, il Presidente della Fondazione Giovanni Goria, Marco Goria. I lavori, condotti da Carlo Cerato, Segretario Generale della Fondazione Giovanni Goria, sono stati conclusi dal Direttore Scientifico del Master, il Professor Sergio Conti, Presidente della Società Geografica Italiana e "padre" della candidatura Unesco de "I Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato".
Sergio Conti, esprimendo soddisfazione per la qualità dei lavori presentati dagli allievi e per il livello di preparazione raggiunto ha annunciato che con l'autunno partirà la seconda edizione del Master che sarà diretto dal Professor Riccardo Beltramo, professore ordinario di. Sistemi di gestione e certificazione ambientale presso l'Università degli Studi di Torino e uno dei docenti del Master appena concluso presso il Polo Universitario di Asti.

A seguire gli abstract delle tesi discusse dai Maestri di Territorio.



Matteo Amatori
Le Officine Corsare - Un centro indipendente di diffusione e produzione culturale a Torino

L'elaborato è una presentazione della realtà "Officine Corsare" di Torino, uno dei più interessanti circoli di promozione culturale in ambito giovanile del capoluogo piemontese, nate nel 2010 dall'iniziativa di un gruppo di giovani universitari impegnati nei movimenti di lotta contro i tagli all'istruzione pubblica. Circa sessanta persone hanno deciso di dare vita ad un luogo dove organizzare eventi culturali e politici, nell'ottica di costruire uno spazio di condivisione e di fruizione di una cultura critica, libera ed accessibile a tutti. Le Office Corsare sono un ottimo esempio di centro di produzione culturale indipendente. Un caso di studio interessante per comprendere come queste realtà riescano a sopravvivere e a crescere nonostante la carenza di risorse pubbliche e di politiche a sostegno del settore culturale.
Le Officine Corsare in quasi 5 anni di vita sono cresciute e si sono trovate di fronte a problemi legati principalmente alla gestione economica dell'attività del circolo. La volontà di riempire lo spazio di nuovi contenuti ed attività sul territorio ha mosso il gruppo di Officine ad ipotizzare un piano di apertura dello spazio ad altre realtà interessate a lavorare sul quartiere. In questo contributo si tracciano possibili confronti con soggetti simili ad Officine e si immagina una strategia per aumentare la capacità organizzativa e la sostenibilità economica delle attività dell'associazione.


Simona Brino
Ecomusei: uno strumento per tutelare, valorizzare e comunicare il territorio

Il caso dell'Ecomuseo del Freidano. La prima parte della tesi è dedicata ad illustrare criticamente la genesi e gli sviluppi dell'idea ecomuseale, soprattutto nelle sue connessioni con la trasformazione del ruolo dei musei, l'estensione del concetto di patrimonio culturale anche alla componente etnografica e paesaggistica ed il sempre maggior coinvolgimento del pubblico che da spettatore diventa attore dell'esperienza museale. Si analizzano le varie definizioni di ecomuseo e le sue caratteristiche, le diverse esperienze nel mondo e la situazione italiana in particolare, anche dal punto di vista legislativo. Oltre a conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio locale, sono importanti anche promozione e comunicazione dell'ecomuseo nel territorio.
Si passa poi all'analisi del caso dell'Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese, un progetto in continua evoluzione. L'obiettivo è il riposizionamento e il rilancio dell'Ecomuseo, ovvero la cittadinanza deve avere la conoscenza esatta dell'essenza dell'Ecomuseo, sentirsi parte di esso e coinvolta attivamente nella 'sua vita' e nelle sue attività. Fondamentale è quindi l'attività di comunicazione, organizzando modalità di intrattenimento e divulgazione dei contenuti scientifici attraverso una leggerezza ed un divertimento che siano in grado di rispondere alla domanda ed al livello di cultura dei differenti utenti.


Chiara Cerrato, Marianna Di Modica
Piccole Italie – Comunicare per crescere insieme Piccole Italie, in rete per crescere insieme.

E' la sintesi degli obiettivi all'origine della nuova rete di soft-marketing e del progetto sviluppato in questa relazione dedicata all'approfondimento delle ragioni che hanno portato alla nascita di Piccole Italie ed alle sue prospettive di crescita. Il nuovo soggetto, nato da un Protocollo di Intesa tra i Comuni di Alcamo, Asti, Fermo, Nogara, Provincia di Gorizia e Confinidustria Turismo di Reggio Calabria, si propone di sviluppare le relazioni tra le realtà interessate in un'ottica di promozione delle tipicità locali e del turismo.
Lo studio, partendo da un approfondimento delle caratteristiche delle singole realtà e degli obiettivi comuni delinea un piano di sviluppo del progetto puntando soprattutto sulla necessità di approfondire nel breve-medio periodo la conoscenza reciproca degli attori istituzionali e dei territori, la scelta della forma giuridica definitiva, le regole di funzionamento e di adesione di eventuali nuovi partners. Vengono inoltre delineate, come priorità, le linee di sviluppo, con i relativi strumenti operativi, di un Piano di Comunicazione biennale, considerato essenziale per far decollare e rafforzare in tempi rapidi l'iniziativa ed alcuni criteri da seguire nella fase di individuazione di eventuali nuovi soggetti da inserire onde estendere la rete a tutte le regioni italiane.


Monica Chiabrando
Progetto per il miglioramento della fruizione turistica del Castello Reale di Govone

Il presente elaborato e' la sintesi di un lavoro svolto per il Comune di Govone e in collaborazione con il Comune stesso. L'obbiettivo di tale lavoro, svolto a cavallo dei mesi di Febbraio e Marzo 2015 è stato la messa a punto e la presentazione di un progetto per la valorizzazione e il miglioramento della fruizione turistica del Castello Reale di Govone. Il Castello, residenza estiva dei Savoia, è stato inserito nel 1997 dall'UNESCO nella lista dei Beni Patrimonio dell'Umanità all'interno del sito "Residenze Sabaude". Da allora sono stati fatti molti sforzi da parte del Comune, proprietario del Castello, per restaurare le sale e il ricco apparato decorativo. Rimangono tuttavia grosse carenze sul fronte della visibilità, della comunicazione e della fruibilità turistica del bene.
Questo progetto ha mosso le fila da queste considerazioni e ha sviluppato una serie integrata di strumenti per, almeno in parte, sopperire a tali carenza. Il progetto è stato presentato nel mese di Marzo 2015 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo attraverso il bando "Valorizzazione 2015 – Giacimenti culturali" al fine di ottenere un finanziamento che permettesse la realizzazione, nel corso di tre anni, degli strumenti proposti. La tesi illustra il progetto di valorizzazione presentato nel bando e, a monte, la metodologia utilizzata per mettere in risalto le problematiche e individuare le possibili soluzioni.


Simona Codrino
Il Monferrato rappresentato -L'immagine del Monferrato in ambito pittorico - letterario

Il Monferrato è un territorio dalle molteplici sfaccettature e suggestioni, ricco di valori storici, culturali e artistici ma complesso da rappresentare e comunicare a causa della sua indeterminatezza geografica e identitaria. La sua stessa definizione risulta imprecisa e talvolta insufficiente ai suoi stessi abitanti, che faticano a sviluppare un'identità sociale univoca e forte. Riuscire a collocare in un immaginario comune un territorio così diversificato e ricco di immagini trainanti, completamente diverse, è compito arduo: un territorio senza un'identità univoca è difficile da comunicare e da far conoscere.
A tal fine lo studio, dopo aver esaminato nel dettaglio l'area d'intervento, le sue caratteristiche e le sue criticità, proporrà una serie di operazioni culturali volte a raccontare il territorio attraverso l'opera letteraria e pittorica, al fine di arricchire le fonti esistenti e utilizzare questo patrimonio facendolo diventare materia di comunicazione. Il progetto sviluppato nel dettaglio e legato ai social network, proporrà una narrazione collettiva del territorio utilizzando brani e immagini di autori poco citati se non addirittura dimenticati da molti anni, nonostante il valore delle loro opere. Abbiamo infine ritenuto utile riportare, in allegato, una selezione del materiale prodotto dagli artisti presi in esame all'interno del progetto di comunicazione sul web.


Elisa Metelli
Analisi territoriale della Franciacorta

Il lavoro, che qui sintetizzo nei suoi caratteri salienti, è un tentativo di analisi della Franciacorta attraverso l'uso strumentale della sua storia e l'approfondimento degli ambiti geografico, economico-produttivo e culturale, per convergere alla valorizzazione del patrimonio territoriale nell'accezione di palinsesto. L'approccio è di natura duplice: funzionale, al tirocinio, a seguito della manifestazione d'interesse allo scopo, individuato nell'agenzia di sviluppo locale, e di tipo adattivo volto, invece, a stimolare il "capitale" attoriale all'attività evento attraverso la strategia di sensibilizzazione di nuovi stakeholder.
La multipolarità del territorio, di cui industria, vino e servizi sono gli asset strategici, è la condizione che ha consentito di enucleare un tratto originale: la tradizione industriale che si allaccia alla vocazione vitivinicola. Il savoir-faire industriale e il know-how imprenditoriale contribuiscono così a sottolinearne l'unicità e a costruire una qualche forma di legame a più mani. La parte progettuale, infatti, tenta di creare quell'inedito file-rouge per mezzo dell'evento convegnistico quale leva allo scopo. I soggetti territoriali possono, in tal modo, ripensare al proprio ruolo e instradare un percorso "ideale" verso la ri-creazione di una cabina di regia, in partenariato pubblico-privato open, quale gateway in grado di promuovere e coordinare nuove progettualità e azioni sostenibili.


Milena Molinari

Cibo, strumento di salute. Uomo e territorio.

Il periodo considerato è quello successivo allo sviluppo industriale, senza tendenze moralistiche a voler condannare tutti i processi di sviluppo. La trattazione dell'argomento è impostata sul contributo delle famiglie tradizionali ai problemi dell'alimentazione, senza mitizzare il passato e demonizzare il presente. L'utilità è di vedere nel passato, stante la limitatezza delle comunicazioni, dei trasporti, dei redditi più bassi e le ridotte conoscenze dietologiche, come le famiglie riuscivano a produrre un'alimentazione di qualità, nel senso nutrizionale del termine e con quale divisione del lavoro. La ricerca sulla dimensione della memoria quale patrimonio culturale, avviene attraverso la letteratura scritta e un numero limitatissimo di interviste alle signore, ospiti della Casa di Riposo Città di Asti, grandi depositarie della "cultura altra", non scritta.
Ottenere informazioni è uno degli obiettivi per fornire un modello per l'uso e la valorizzazione di un asset di risorse intangibili, quali la conoscenza, la memoria, le tradizioni, attraverso il "mezzo più condiviso e quotidiano": il cibo. Il modello rileva che l'inserimento di prodotti locali di qualità e ricette tradizionali nella ristorazione della Casa di Riposo, genera ricadute positive sugli ospiti e sulla collettività. Il cibo, quale strumento economico, rende il modello implementabile in altre realtà della ristorazione collettiva.


Serena Montani
Ludi Regis
– I giochi del Re

Si tratta di un percorso guidato teatralizzato (theatrical tour) che coinvolge le sei Residenze sabaude patrimonio UNESCO (Villa della Regina, Castello del Valentino, Castello di Moncalieri, Palazzina di caccia di Stupinigi, Castello di Rivoli, Reggia di Venaria Reale) nate per essere "maison de plaisir", dimore di caccia e di svago dalla austera vita politica della Capitale. Filo conduttore di questa speciale visita guidata sarà quindi il racconto (storytelling) della vita che si svolgeva all'interno di queste Regge. Il tour tematico è stato studiato non solo per migliorare la comunicazione e la percezione dell'unitarietà che lega le stesse ma anche per diffondere la conoscenza del patrimonio culturale cittadino e valorizzare il contesto nel quale le Residenze si trovano.
Considerando infatti fondamentale l'integrazione del patrimonio culturale al territorio, una delle azioni previste è proprio quella di metterne in luce le diverse eccellenze e tipicità tramite la guida fissa che accompagnerà i visitatori durante tutto l'arco della giornata. Accanto agli attori professionisti che guideranno i visitatori in ognuna delle sei Regge e che impersoneranno il re, la regina o l'architetto che più di tutti ha fatto di quella Residenza la "sua" Residenza, la guida turistica avrà infatti il duplice compito di rispondere alle domande dei viaggiatori nel percorso in autobus tra una Residenza e l'altra e di presentare loro i comuni coinvolti, evidenziandone le altre bellezze culturali presenti, i prodotti tipici e le manifestazioni principali che si svolgono durante l'anno.


Mariella Rizzotti, Bianca Viotti
Sviluppo territoriale e reti d'impresa nell'area dell'Alto Monferrato Astgiano contesto collinare Patrimonio dell'Umanità Unesco da giugno 2014

Dopo un'attenta analisi del territorio, l'idea proposta è quella di costituire un sito web che raccolga, previa adesione formale-economica di tutti i soggetti che operano per la valorizzazione, la conoscenza e lo "sfruttamento" economico del territorio, tutte le informazioni di quanto disponibile in termini di accoglienza, ristorazione, offerta di prodotti tipici, degustazioni, servizi guida e accompagnamento al turista, degustazioni, visite in cantina, corsi divulgativi, eventi e spettacoli. Passo successivo è quello di aprire un punto di riferimento sul territorio che vada oltre al semplice info-point, ma che diventi la porta, lo "stargate" che avvicina in modo facile ed immediato, ma contemporaneamente esaustivo e qualitativamente ineccepibile le cosiddette offerta e domanda di servizi turistici con un occhio particolarmente attento verso quei soggetti che, tramite la rete che li lega, vogliono essere espressione di quegli aspetti umani e caratteriali della cultura astigiano-monferrina che nel trasmettere amore per il territorio e reale ben-essere, nel senso di vivere con pienezza un'appagante esperienza turistica, sappiano fare del proprio lavoro il tramite per far conoscere ed apprezzare al mondo esterno il territorio Astigiano-Monferrato.
All'interno di questo spazio è inoltre prevista un'area dedicata a degustazioni e vendita di vini e dei prodotti maggiormente rappresentativi del territorio.


Nicola Solimeo
Una rete di imprese per lo sviluppo enoturistico nel territorio del Basso Monferrato


Indagando le caratteristiche del territorio dl Basso Monferrato astigiano-casalese e cogliendone le potenzialità di sviluppo nel settore turistico la tesi vuole essere uno stimolo alla creazione di una "rete d'impresa" per lo sviluppo dell'enoturismo nel Basso Monferrato e di dinamiche collaborative tra le imprese e le aziende del settore turistico e agroalimentare di qualità, con un riferimento particolare a quelle vitivinicole. Partendo da un'analisi del contesto territoriale e sulla base della recente letteratura inerente la "Food and tourism economy" come opportunità di crescita e nuova economia per territori di grande tradizione culturale e del nuovo impulso dato dal "turismo creativo" nell'ambito dell'offerta enogastronomica (Slow Food), così come del crescente interesse internazionale per vitigni autoctoni e particolarità territoriali, il progetto di tesi vuole cogliere le ricchezze enogastronomiche, culturali e storiche del territorio per proporle in modo accattivante ad un target turistico preciso ed esigente. Nel far ciò si tiene conto dell'importanza della creazione di contenuti validi e spendibili sui nuovi mercati turistici sempre più attenti al "narrazione" e al "coinvolgimento" del consumatore in quelle che sono le dinamiche produttive di un territorio.


Stefania Toso
Esperienze di 'Agopuntura Urbana' ad Asti: dal progetto culturale al finanziamento

Le tematiche legate alla rigenerazione urbana sostenibile e alla costruzione di una nuova identità per la città post-industriale contemporanea sono ormai da un decennio centrali nelle politiche comunitarie e urbane per lo sviluppo sostenibile, intelligente ed inclusivo delle aree metropolitane. Le linee guida europee per l'Europa 2020 sono state recepite da tutti i Paesi Europei e le principali città italiane di grandi e medie dimensioni stanno lavorando all'applicazione delle stesse all'interno dei piani comunali e strategici e attraverso i programmi complessi. 'Architetture Sottili', iniziativa di agopuntura urbana avviata dall'Ordine degli Architetti di Asti, il cui obiettivo è proprio quello di riqualificare in maniera puntuale ma diffusa spazi pubblici e vuoti urbani dimenticati, rappresenta una nuova forma di costruzione e ricostruzione della città, soprattutto nei suoi ambiti più marginali. Il progetto culturale che sta alla base dei singoli progetti urbani punta a ricostruire un senso civico e di azione collettiva, verso la riappropriazione dello spazio pubblico da parte di tutti gli stakeholders che oggi sono chiamati a gestire la cosa pubblica. La tesi si concentra sulle possibili fonti e strategie di finanziamento per le sedici proposte di rigenerazione urbana, dall'adesione a bandi europei e regionali al partenariato pubblico-privato, fino alle più recenti iniziative di finanziamento dal basso attraverso il crowdfunding civico.

 

 


Sono intervenuti


Davide Arri
Vice Sindaco di Asti

Marco Goria 
Presidente della Fondazione Giovanni Goria

Francesco Scalfari 
Direttore UNI-Astiss

Paolo Ponta 
Vice Prefetto Vicario

 

Ha coordinato

Carlo Cerrato 
Segretario Generale della Fondazione Giovanni Goria



Commissione Scientifica

Prof. Sergio Conti - Direttore Scientifico
Prof. Riccardo Beltramo
Prof. ssa Anna Cugno
Prof. Guido Lazzaroni
Prof. Giovanni Peira
Prof. Dario Rei

Rassegna stampa

 

Questo sito utilizza cookies tecnici per garantire il servizio e cookies di terze parti per analisi sul traffico. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento ne acconsenti l'uso. Visualizza la nostra Privacy Policy To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information