Fondazione Goria

Convegno

REGIONI, PROVINCE, COMUNI DOMANI
Le sfide della riorganizzazione



13 Novembre 2015
Polo Universitario Uni-Astiss, Asti


Fondazione Goria Convegno


Venerdì 13 novembre ad Asti, presso il polo Universitario Uni-Astiss si è parlato delle sfide della riorganizzazione della nuova Italia delle autonomie, ridisegnata dalla riforma degli enti territoriali nota come Legge Delrio, con il Presidente della Regione Sergio Chiamparino e il Costituzionalista Franco Pizzetti.
L’incontro, moderato da Carlo Cerrato, Segretario Generale della Fondazione Giovanni Goria, organizzatrice dell’evento, ha voluto affrontare una materia complessa e non scevra da dubbi e perplessità da parte di tutti gli attori in gioco in questo cambiamento.
A fare gli onori di casa è stato il Presidente della Fondazione, Marco Goria: “Penso che con questa giornata si sia intercettata la domanda di bisogno di conoscenza del territorio per l'approfondimento di un tema sentito che coinvolge molti attori diversi”.
Il convegno ha infatti saputo destare l’interesse del pubblico che vi ha partecipato numeroso gremendo l'aula magna.

Ad aprire i lavori è stato il costituzionalista Franco Pizzetti, autore del volume " La riforma degli enti territoriali. Città metropolitane, nuove province e unione di comuni " edito da Giuffré.
Tra i coautori della legge Delrio, nella sua relazione Pizzetti ha sottolineato che "Siamo in presenza di una grande riforma, che riforma il sistema dei governi locali. La chiave di volta di questo modello è la flessibilità. La legge scommette sul ruolo delle regioni e da un lato le sfida e i comuni diventano più forti perché si caricano di responsabilità. Stiamo attuando un progetto ambizioso e siamo a un ottimo punto.” Rivolgendosi alla platea ha poi aggiunto: “Vorrei darvi il segno che è cominciata una grande avventura di modernizzazione che risiede nella flessibilità e sono molto ottimista. Con questa legge si obbliga la classe politica locale a diventare grande”.

La parola è poi passata ai numerosi rappresentanti di Province e comuni presenti.
Il Sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, commentando la riorganizzazione territoriale ha detto: "Non nascondo che avremmo preferito un'articolazione che avesse compreso tutto il sud del Piemonte, in questo modo Asti sarebbe stata baricentrica. Ci impegneremo comunque per trovare il modo di non restare chiusi tra le nostre mura medievali".

Il Presidente della Provincia di Asti e Sindaco di Canelli Marco Gabusi, ha sottolineato che “la sfida della riorganizzazione non spaventa, ma vorrei portare in questa sede la voce dei nostri territori. I servizi ai cittadini vengono a mancare, nessuno si oppone ai cambiamenti ma difendiamo i servizi ai cittadini. La nuova riforma guarda alle unioni dei comuni ma tutti gli anni vengono fatti tagli e della centralità dei comuni nessuno se n'è accorto. Dov’è? Ci deve essere data la possibilità di spendere. Come sindaci ci adatteremo, come facciamo sempre.” Raccogliendo poi l’invito di Franco Pizzetti, ha concluso con una provocazione: “Con questa legge si obbliga la classe politica locale a diventare grande ma prima di noi dovrebbero essere altri a imparare a diventare grandi."

Ha continuato così Rita Rossa, Presidente della Provincia e Sindaco di Alessandria: "C'è bisogno di dire che le riforme perché abbiano successo devono dare risorse ai cittadini e su questo so che il Presidente Chiamparino sollecita il Governo. Non abbiamo paura di perdere identità ma mettiamo insieme territori che facciano massa critica. Se vogliamo far rivivere gli enti locali non possiamo dipendere dai trasferimenti statali e non perdiamo di vista che il nostro obiettivo ultimo è l'Europa."

Anche Carlo Riva Vercellotti, Presidente della Provincia di Vercelli e Presidente UPI si è domandato come fare a gestire i servizi con sempre meno risorse e ha aggiunto che “gli amministratori delle province si trovano spesso soli con un'enorme responsabilità. Il tema sfidante è l'idea di una casa dei comuni. Vogliamo raccogliere la sfida e siamo pronti a snellire l'architettura dello Stato diventando meno costosa ma dobbiamo segnalare alcune criticità. sul tema del dimensionamento delle aree dobbiamo capire la visone futura dell'ente. Non si può guardare la dimensione territoriale slegandola da quello che è la visione futura, dal tema della missione dell’Ente e dal rapporto tra aree vaste e metropolitane."

Presente a questa giornata di approfondimento anche il Presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello che, decisamente meno ottimista di Pizzetti, è intervenuto così: "La riforma che si farà sulle Camere di Commercio sarà un disastro. Ci troveremo ad avere le risorse per non fare nulla. Lo stato ci mantiene tutti i costi e ci dimezza le entrate. Sono molto preoccupato delle stagioni che dovremo affrontare. Ci sarà competizione tra aree metropolitane e Camere di Commerio che si occuperanno di sviluppo e crescita delle aziende, si creerà complessità nelle funzioni. Delrio è partito con motivazioni che andavano nella giusta direzione, ma dovremo trovare il modo di renderla più funzionale ai territori.”

I lavori son stati conclusi dal Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino che ha ringraziato Pizzetti, definendolo “l'elemento fondamentale di una riforma che apprezzo”. Entrando nel merito ha aggiunto: “Franco Pizzetti dice che la riforma è un cantiere aperto e il cambiamento fa paura, ci si difende a volte rifugiandosi nei facili populismi. Forse era meglio fare la costituzione eliminando le province per poi fare l'attuativa, forse poteva essere più chiaro fare così, ma è stata fatta una scelta diversa e la legge soffre di alcune difficoltà che derivano da questo perché è una legge transitoria. Fare le riforme costa ma serviranno per risparmiare nel lungo medio periodo.” Il Presidente ha poi concluso lasciando uno scenario aperto: “Potremo ragionare per il Piemonte e mettere in conto aggregazioni di area vasta che siano dei sottomultipli delle attuali province. Questa è una discussione che deve continuare e mi auguro di poterci ritrovare, magari ancora qui ad Asti, per verificare la strada fatta e le prospettive che si apriranno davanti a noi.”

 

Saluti

Marco Goria
Presidente Fondazione Giovanni Goria

Relazione introduttiva

Prof. Franco Pizzetti
Costituzionalista
Fabrizio Brignolo
Sindaco di Asti
Marco Gabusi
Presidente della Provincia di Asti e Sindaco di Canelli
Rita Rossa
Presidente della Provincia e Sindaco di Alessandria
Carlo Riva Vercellotti
Presidente della Provincia di Vercelli e Vicepresidente UPI
Ferruccio Dardanello
Presidente di Unioncamere Piemonte

Conclusioni

Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte

 

Ha coordinato

Carlo Cerrato
Segretario Generale Della Fondazione Goria

 

 

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