Fondazione Goria

#memoriefuture – Dagli archivi alle banche dati per un ecosistema digitale
Tavolo di Lavoro

 

7 Febbraio 2018
Palazzo Mazzola, Asti



La Fondazione Giovanni Goria, attraverso il programma Erasmus ¬plus, finanziato dall’Unione Europea si è fatta promotrice del progetto #connectingyouth che vede protagonista un gruppo di studenti dell’Istituto Castigliano di Asti. I ragazzi hanno partecipato a 5 giorni di workshop che ha coinvolto studenti della stessa età provenienti da Grecia, Germania e Croazia.

Mercoledì 7 febbraio, nella splendida sala di Palazzo Mazzola, sede dell’Archivio Storico della Città di Asti, si è svolto il Tavolo di Lavoro ‘#memoriefuture – Dagli archivi alle banche dati per un ecosistema digitale’. Un confronto tra realtà diverse del territorio piemontese che, grazie al contributo della Regione Piemonte, hanno potuto portare avanti progetti di digitalizzazione del patrimonio artistico documentale. L’appuntamento, nato con l’obiettivo di mettere in rete le diverse esperienze e far conoscere lo stato dell’arte dei vari progetti è stato realizzato dall’Associazione Gente&Paesi onlus e dalla Fondazione Giovanni Goria con il patrocinio del Comune di Asti.

‘Un’occasione - come ha sottolineato Dimitri Brunetti della Regione Piemonte-Settore Promozione dei Beni librari e archivistici, editoria ed istituti culturali - per fare il punto della situazione su progetti simili, ma ognuno con le sue peculiarità e caratteristiche’. Durante i lavori sono stati presentati i diversi progetti, alcuni già terminati e altri ancora nella prima fase di realizzazione. Dopo i saluti del Sindaco di Asti Maurizio Rasero, dell’Assessore alla Cultura di Asti Gianfranco Imerito, del Presidente della Fondazione Giovanni Goria Marco Goria e del Presidente dell’Associazione Gente&Paesi onlus Andrea Cerrato gli inteventi il cui filo conduttore è stata l’importanza di fare rete e di condividere i risultati raggiunti.
Tanti territori diversi, come diversi i contenuti degli archivi già digitalizzati o in fase di realizzazione. Dall’Archivio del Monferrato presentato da Roberto Maestri già consultabile on line e realizzato dal Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato, per spostarsi a Casale Monferrato con l’A.L.E.R.A.M.O. onlus con le sue molteplici inizitaive di tutela della memoria e delle relazioni del territorio raccontate da Maria Rita Mottola. Dal Monferrato a Valenza con Riccardo Massola che ha raccontato il grande lavoro, già consultabile online, immaginato e realizzato per mantenere la memoria storica dell’arte orafa e di come questa specializzazione ha caratterizzato il tessuto economico e sociale dell’area. Valentina Fiò e Alice Imperiale hanno invece presentato la Fondazione Cosso di San Secondo di Pinerolo.
I tanti progetti tra arte, musica, natura e l’Archivio Storico del Castello di Miradolo. Per la Fondazione Centro di Studi Alfieriani Carla Forno ha presentato il lavoro già svolto riguardo alla digitalizzazione dell’Archivio Alfieri, del corpus delle incisioni alfieriane, della collezione delle fotografie di scena degli allestimenti di tragedie alfieriane del Novecento, dei testi della sezione antica della Biblioteca Alfieriana e del patrimonio sonoro e audiovisivo del Centro Studi. Cristina Zuccaro, archivista della Fondazione Giovanni Goria ha esposto il lavoro realizzato per costruire una mappa degli archivi della politica in Piemonte partendo dal censimento di tutte le fonti documentarie relative alla politica presenti sul territorio.

Per l’Associazione Gente&Paesi onlus, Stefania Toso e Marianna Di Modica hanno raccontato il progetto, nato in collaborazione con Barbara Molina Direttore del Museo del Palio e i Comitati Palio ovvero la realizzazione dell’Archivio Digitale del Palio di Asti. Un lavoro di ricerca e studio che ad oggi ha portato alla digitalizzazione di oltre 150 elementi relativi agli anni Trenta del Novecento tra documenti, carteggi, cartoline, brochure, manifesti, locandine, riconoscimenti, costumi e manufatti di vario genere.
L’ambizione che ha portato a realizzare questo incontro, come sottolineato da Massimo Carcione della Regione Piemonte e da Carlo Cerrato, Segretario della Fondazione Giovanni Goria è quella di creare una rete tra i tanti soggetti che hanno come obiettivo quello di preservare, tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio materiale e immateriale di cui è intriso il nostro territorio. .

 



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