Fondazione Goria


Unione sindacale territoriale Cisl Alessandria-Asti


Il progetto di costituzione e descrizione dell’archivio storico dell’Unione sindacale (Ust) Cisl Alessandria-Asti nelle intenzioni della Fondazione Giovanni Goria si propone di rappresentare un contributo significativo al processo di valorizzazione dell’archivio di un’importante istituzione sindacale e un’occasione per conservarne l'identità e la memoria storica.
È stata infatti la mancanza di un archivio storico – insieme a una descrizione puntuale e conforme agli standard dei documenti che lo costituiscono – per la conservazione, la fruizione e la valorizzazione della documentazione, che ha spinto la Fondazione a volgere la sua opera di recupero verso l’area sindacale, con lo scopo di mettere a disposizione della collettività il ricco corpus documentario prodotto dalla Cisl locale, e portare un contributo al panorama degli archivi sindacali già ordinati e disponibili alla consultazione.
Il cardine del progetto è stato l’intervento di descrizione, ordinamento, e riordino fisico del complesso documentario costituito dagli archivi conservati dell’Unione sindacale territoriale Cisl Alessandria-Asti, insieme alla predisposizione di un inventario analitico per la consultazione da parte di diverse tipologie di utenti.

In seguito a una convenzione siglata a maggio 2013 tra la Fondazione Giovanni Goria e le due Unioni sindacali territoriali (Ust) della Cisl di Asti e di Alessandria, sono stati affidati alla Fondazione, attraverso l’impiego di archivisti professionisti qualificati, i lavori di descrizione, riordino e inventariazione della documentazione che costituisce l’archivio storico della Cisl di Alessandria e Asti, incorporate in un’unica Ust sotto la denominazione di “Cisl Alessandria-Asti”. Il complesso documentario consta di circa 50 metri lineari e copre una arco cronologico che va dalla nascita della Cisl (1950) alla fine degli anni Novanta del secolo scorso e conserva documentazione eterogenea (corrispondenza, verbali, periodici, fotografie, audiovisivi, manifesti) prodotta dalle singole categorie relativa ai congressi dei sindacati territoriali di categoria, all’attività di contrattazione del rapporto di lavoro, alle vertenze, al “Coordinamento 150 ore” ad opera della Federazione dei sindacati congiunti Cgil-Cisl-Uil.

La documentazione che costituisce l’archivio storico dell’Ust alessandrina consta di circa 20 metri lineari e copre una arco cronologico che va dagli anni Sessanta alla fine degli anni Novanta del secolo scorso. Le carte conservate riguardano in massima parte i congressi dei sindacati territoriali di categoria per il rinnovo degli organismi di rappresentanza sindacale. Particolarmente significativa è poi la documentazione relativa al “Coordinamento 150 ore” ad opera della Federazione dei sindacati congiunti Cgil-Cisl-Uil, che copre un arco cronologico tra l’inizio degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta, per totale di circa 5 metri lineari: materiale relativo alla formazione degli insegnanti, programmi, elenchi degli iscritti, elenchi delle materie svolte, documentazione sui corsi monografici (in parte registrati su audiocassette); fotografie, corrispondenza, appunti.

Le carte dell’archivio storico della Cisl di Asti si trovavano in condizione di semi abbandono in un garage di proprietà del sindacato insieme ad altri oggetti in disuso da tempo. Il loro recupero si deve all’attuale segretario, Sergio Didier che nel 2003, anno della sua elezione, contestualmente alla nascita della biblioteca, ha disposto il trasloco del materiale nella sede del sindacato in Via XX Settembre. Purtroppo le pessime condizioni di conservazione hanno permesso di salvare solo una parte dell’archivio: questo nucleo ha una consistenza di circa 50 faldoni e conserva le carte e le fotografie della Cisl di Asti dagli anni Sessanta alla fine degli anni Novanta (insieme ad alcuni documenti più antichi relativi alla nascita della Lcgil – Libera confederazione generale italiana dei lavoratori – che poi avrebbe dato vita alla Cisl) che documentano l’attività sindacale a livello provinciale, la nascita delle categorie, l’attività della Segreteria, il ruolo dei metalmeccanici nelle più importanti aziende astigiane. A questo si aggiungono poi le carte prodotte dalle singole categorie e conservati negli uffici di competenza.

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