Fondazione Goria


Fondo Giovanni Goria


Il fondo Giovanni Goria è costituito in massima parte dal nucleo documentario originale conservato nell'ultimo ufficio romano di Goria, quando l’onorevole si dimise da Ministro delle Finanze, suo ultimo incarico di Governo. Di questo nucleo originale, tuttavia, era sopravvissuta solo una porzione limitata e frammentaria dei documenti, insufficiente a rispecchiare in modo chiaro e leggibile l'attività di un personaggio politico che ha attraversato da protagonista tutti gli anni Ottanta, ricoprendo importanti incarichi di partito nella Democrazia Cristiana e nel Governo.

Per questa ragione è stata promossa un’attività di recupero presso archivi di enti pubblici e privati e di alcune sedi istituzionali, che ha permesso di ricostruire l’impegno sia dell'uomo di partito e sia dell’uomo di Governo; la ricca documentazione costituisce, inoltre, un utile fonte di interpretazione della politica e della situazione economica e sociale dell'Italia di quegli anni.

L’insieme della documentazione originale – corrispondenza, materiale preparatorio, appunti, bozze, minute, opuscoli, atti di convegni, materiale iconografico, rassegne stampa cartacee e televisive – fa emergere, nell’ambito di un intreccio tra dimensione pubblica e privata, l’universo relazionale di Goria: l'impiego alla Cassa di Risparmio e all'Ufficio studi della Camera di Commercio di Asti, l’impegno politico nel partito a livello locale e nazionale, la sua attività politica e istituzionale. Tutto ciò consente di considerare il fondo Goria non semplicemente come un archivio privato e familiare, poiché le carte testimoniano prevalentemente la sua dimensione pubblica – solo raramente, infatti, si può trovare documentazione meno ufficiale (lettere, cartoline, biglietti dal contenuto più confidenziale con alcuni esponenti della politica).

Le carte donate dalla famiglia sono state strutturate secondo un criterio basato sulle funzioni via via svolte dal personaggio nel corso della sua vita istituzionale.
Questo vale soprattutto per la parte concernente l’attività politica: un primo filone è infatti costituito dal riflesso documentario, purtroppo frammentario, dell'attività istituzionale; un secondo, dal prodotto di uno sforzo costante di approfondimento e definizione del pensiero politico, attraverso l’organizzazione di convegni e la raccolta di fonti di informazione sui più vari temi della politica interna ed estera.
Attualmente il fondo consta di 940 fascicoli, in massima parte relativi all'intero arco biografico del personaggio (1943-1994) – ma con una netta prevalenza degli anni 1982-1992, nei quali Goria rivestì le cariche di Ministro del Tesoro, Presidente del Consiglio dei Ministri, deputato al Parlamento Europeo, Ministro dell'Agricoltura e Foreste e Ministro delle Finanze. La documentazione è articolata in 10 serie più un’appendice documentaria contenente carte provenienti da vari enti e istituti. (*)
Questa struttura, che potremmo definire “aperta” – anche la numerazione di ogni serie è infatti autonoma – consente di aggiungere agevolmente nuovi fondi aggregati: il reperimento documentario è infatti tuttora in atto.

Inventario

 


(*) Fondo Bettino Craxi, Fondazione Craxi; Archivio della Cassa di Risparmio di Asti; Archivio e Biblioteca della Camera dei Deputati; Archivio Confindustria; Archivio della Coldiretti di Asti; Archivio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Asti; Archivio provinciale della Dc, Fondazione Carlo Donatt-Cattin Archivio del Gabinetto del Ministero del Tesoro; Fondo Valerio Zanone, Fondo Giovanni Malagodi, Fondazione Luigi Einaudi di Roma; Archivio della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Archivio del Centro Schuman del Lussemburgo; Archivio della Democrazia Cristiana e Archivio del Gruppo Parlamentare DC del Senato della Repubblica, Istituto Luigi Sturzo di Roma.


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