Fondazione Goria


Con il contributo di:


L’attività di sensibilizzazione che la Fondazione continua a promuovere e un’attenta politica di acquisto e scambio, hanno come obiettivo lo sviluppo di una biblioteca che esprima una coesione tematica in grado di caratterizzarla sempre meglio come biblioteca specializzata su società, politica, economia e storia, con particolare attenzione allo sviluppo dei filoni della paesaggistica, delle dinamiche economiche territoriali, degli scrittori locali e delle imprese. A tal fine si sta procedendo alla raccolta e al recupero di brochures e libretti illustrativi delle maggiori manifestazioni astigiane negli anni (per es. Palio e Sagre) in modo da tracciare una storia dei costumi e del folklore locale.Oltre alla catalogazione, molta importanza hanno obiettivi quali l’ampliamento dei servizi attivando il prestito esterno, una maggiore estensione dell’orario di apertura; l’organizzazione di incontri ed eventi a carattere culturale (per es. incoraggiando la formazione di gruppi di lettura o ospitando scrittori locali); il consolidamento del patrimonio tramite acquisti di volumi e abbonamenti ai periodici di carattere storico, politico e letterario.
A conferma della volontà di diventare uno dei punti di riferimento per lo svolgimento di attività a carattere culturale e di aggregazione, i locali della biblioteca sono messi a disposizione di gruppi ed associazioni per incontri, riunioni e conferenze. Gli spazi della biblioteca ospitano 25 posti a sedere e sono utilizzati, oltre che per la consultazione dei volumi da parte dei propri utenti, anche come aula studio per gli studenti universitari.

Attualmente il patrimonio librario ammonta a circa 7900 volumi di cui gran parte già inseriti sul catalogo SBN e i rimanenti volumi (circa 3200) sono in corso di catalogazione da parte del bibliotecario professionista che gestisce anche l’apertura al pubblico. Una parte del posseduto, statistiche, registri, atti di istituti economici (utili per ricerche compilative) è destinata a magazzino, a disposizione di eventuali richieste o necessità di consultazione, ma non inserita a scaffale per esigenze di spazio o per scarsa coerenza al taglio della biblioteca. Tale fondo è un’utile risorsa per studi e ricerche statistiche sull’economia locale.
Parallelamente all’inserimento e alla catalogazione dei nuovi volumi, si sta procedendo ad una graduale revisione delle collezioni con un controllo del patrimonio librario al fine di renderne la sistemazione più omogenea e ovviare alle eventuali discordanze che inevitabilmente si verificano con l’avvicendarsi di diverse gestioni.

A partire dal 2015 è stato attivato un importante progetto di catalogazione delle relazioni finali redatte dai vincitori di una borsa di studio nell’ambito del Progetto “Talenti della Società Civile”.. Si tratta di un progetto promosso dalla Fondazione Giovanni Goria in collaborazione con la Fondazione CRT che dal 2009 permette a giovani talenti di realizzare progetti di ricerca in moltissimi ambiti disciplinari.
Dalla sua prima edizione ad oggi sono oltre 500 i candidati che hanno potuto usufruire di queste borse di studio, permettendo loro di realizzare progetti di ricerca molto ambiziosi. Oltre a questi elaborati sono state catalogate le tesi di laurea del Master di I Livello in Management e Creatività dei Patrimoni Collinari (A.A. 2013-2014), conclusosi il 19 maggio 2015 con la discussione delle tesi di laurea a la cerimonia conclusiva, promosso e organizzato dall’Università degli Studi di Torino, Dip. di Management, dalla Fondazione Giovanni Goria e dal Consorzio Asti Studi Superiori. Nel mese di Marzo 2017 verranno discusse le tesi di laurea della II Edizone del Master di I Livello in Management e Creatività dei Patrimoni Collinari (A. A. 2015-2016). Tale disponibilità di ricerche e relazioni rappresenta una grande risorsa per studiosi e appassionati che vogliano approfondire temi inerenti al nostro territorio dal punto di vista storico, economico, architettonico, culturale e artistico.



La biblioteca è aperta al pubblico presso i locali del Polo Universitario di Asti UniAstiss presso l'area Fabrizio De Andrè Corso Vittorio Alfieri

ai seguenti orari:

MARTEDI 9.00-13.00

MERCOLEDI 9.00-14.00

GIOVEDI 9.00-13.00


per informazioni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Per consultare il catalogo on-line dei volumi della biblioteca della Fondazione Goria

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PROGETTO BIBLIOTECA FONDAZIONE GORIA

La biblioteca Giovanni Goria è una delle prime opere realizzate dall'omonima Fondazione, riconosciuta dalla Regione Piemonte e costituitasi il 10 maggio 2004, a dieci anni dalla scomparsa dell'Onorevole a cui è dedicata.
Il nucleo originario si è costituito a partire dalla biblioteca personale dell'oO. Goria, caratterizzata da numerosi testi di diritto economia e storia.

Tra questi sono presenti pregevoli volumi di economia agraria e significativi testi sulla storia del movimento cattolico e della Democrazia Cristiana. Sono presenti inoltre ristampe anastatiche di importanti volumi settecenteschi e ottocenteschi, tra cui i testi di Quintino Sella. .
A questo patrimonio iniziale si sono aggiunti nel corso degli anni di attività della Fondazione, numerosi doni da parte di amici e collaboratori dell’onorevole.

La donazione Beppe Scialuga ha arricchito la biblioteca con testi fondamentali di storia del mondo antico, medievale e moderno e importanti testi di storia sociale e politica del Novecento. Renato Tullio Ferrari ha donato testi significativi di economia editi dalla casa editrice Il Mulino e la Fondazione Ruffilli ha contribuito con alcuni testi biografici su Roberto Ruffilli e Aldo Moro.

La Cariplo di Milano ha donato una serie significativa di testi di economia bancaria, mentre la sezione UDC di Asti ha donato volumi sulla storia della Democrazia Cristiana, sul Movimento Cattolico Italiano e alcuni saggi sulla politica di partito. La Coldiretti di Asti ha contribuito con testi sulla storia locale dell’ente e, In seguito all’ingente deposito del fondo della Camera di Commercio di Asti, la biblioteca ha realizzato una sezione su studi di economia agraria locale e nazionale, coerente ed utile per soddisfare anche la richiesta di una parte dell’utenza attuale, vista la sede nei locali dell’Università degli Studi di Asti dove è attiva, tra le altre, la facoltà di Agraria.

La Fondazione ha poi acquisito dal prof. Vandone un’importante serie di volumi di economia politica. Particolarmente gradite sono state le donazioni di importanti esponenti della vita pubblica e sociale della città, tra cui quelle del giornalista Carlo Cerrato e del dott. Bosso. La recente collaborazione instaurata con l’Istituto Luigi Sturzo di Roma ha permesso l’incremento della sezione di storia politica con numerosi volumi sulla storia del movimento cattolico e l’operato di Luigi Sturzo.
Si aggiungono a questi le opere di Gabriele De Rosa e di altri esimi studiosi del settore. E’ intenzione della biblioteca continuare, sviluppare e incrementare i rapporti di scambio con le istituzioni pubbliche e private, da cui si ricevono volumi di pregio e a tiratura limitata. Continuano i rapporti di dialogo e scambio con le Fondazioni della Cassa di Risparmio di Asti e della Cassa di Risparmio di Alessandria, con la Fondazione degli Studi Alfieriani, con il Polo Universitario Asti Studi Superiori e con le biblioteche di Asti e Alessandria. Tali collaborazioni hanno permesso l’acquisizione di pubblicazioni di interesse storico e artistico sul territorio piemontese.

Grazie al coinvolgimento attivo del pubblico nella vita della biblioteca, giungono numerose e gradite le donazioni da parte di privati, che contribuiscono così all’ampliamento della sezione di storia ed economia. Verso la fine del 2010 la sede della biblioteca è stata trasferita presso la sede dell’Università degli Studi di Asti, scelta che conferma la volontà dell’Ente di volersi inserire come importante centro di documentazione sul territorio. Dalla fine del 2004 la biblioteca è gestita da un’addetta diplomata in biblioteconomia e catalogazione, in modo tale da unire l’attività di catalogazione ad un’apertura al pubblico, seppur con orario limitato, per poter essere più presenti e disponibili verso un’utenza di tipologia varia, trasversale ad ogni settore, da quello accademico (con giovani studenti e docenti interessati ad argomenti più tecnici ed approfonditi) a quello di più ampio raggio (con studiosi e appassionati, che si rivolgono anche solo per curiosità personale, ad opere più divulgative e generali).

Nel 2004 l’inserimento della biblioteca nel progetto SBN, ha permesso di fare un gran passo avanti nell’accessibilità e nella visibilità del fondo e garantisce un’apertura a livello nazionale ormai necessaria agli scopi che questo Ente intende perseguire e le richieste da parte di ricercatori ed istituti distribuiti sul territorio nazionale hanno confermato l’importanza che si va guadagnando ormai non solo a livello locale. Inoltre, grazie al catalogo consultabile on-line, alcuni studiosi sono venuti a conoscenza del nostro patrimonio e hanno donato le opere da loro redatte, col fine di incrementare le collezioni sugli argomenti interessati.

 

 


 

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