Fondazione Goria

“L’altra chiave – un progetto innovativo per la casa di reclusione di Asti”
Ciclo di incontri

 

Ottobre 2016 - Febbraio 2017




Fondazione Goria Convegno


Il carcere di Asti è una fetta di mondo vissuto da molte persone che ricoprono ruoli diversi. La Polizia penitenziaria, gli educatori, gli insegnanti, gli operatori sanitari e i volontari che lavorano con i 280 detenuti presenti in struttura.
Persone che ogni giorno svolgono un lavoro educativo complesso. L’Istituto di pena è stato recentemente trasformato in Casa di reclusione per detenuti Alta Sicurezza. Questo importante cambiamento determina l’esigenza per tutto il personale che vive il carcere a stretto contatto con i detenuti, di acquisire strumenti, conoscenze, metodologie innovative che possano facilitare la convivenza.

Non si tratta dunque di un mondo statico, ma in movimento che è spinto dalla voglia di migliorarsi per svolgere il proprio ruolo in modo sempre più qualificato, riducendo la dimensione conflittuale che la vita quotidiana del carcere comporta e facilitando la progressiva apertura a un dialogo costruttivo con il territorio. Ma noi che stiamo “fuori”, quanto sappiamo davvero di questo mondo e delle realtà che vi convivono? “Dentro” e “fuori” hanno bisogno di chiavi di lettura per conoscersi e riconoscersi come parti organiche della società.

E’ da questo bisogno che nasce L’altra chiave. Un progetto innovativo che prevede un ricco percorso formativo che si compone di lezioni tecniche e laboratori dedicati al personale in carcere e di seminari aperti a tutti gli interessati. L’altra chiave intende infatti condividere una parte dei percorsi di formazione e approfondimento con la cittadinanza, attraverso 4 incontri pubblici. Un’occasione formativa importante per docenti e operatori sociali, che vede protagonisti relatori d’alto profilo. Con loro si approfondiranno il radicamento e l’evoluzione della criminalità organizzata in Piemonte. Perché riconoscere e capire questi fenomeni è la base per agire sul controllo del territorio in modo preventivo ed educativo.

Tutti gli incontri sono validi per i crediti formativi degli iscritti all’Ordine dei Giornalisti. Libera è ente formatore accreditato dal MIUR.

Al termine del corso sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione agli insegnanti


Promotori iniziativa:

Direzione Casa di reclusione di Asti, Ministero della Giustizia, Garante per i diritti dei detenuti, Sindacati Polizia Penitenziaria, Libera, Università di Torino Dipartimento di Giurisprudenza, Comune di Asti, Effatà, Cooperativa Dike, GOL -C.P.I Asti, Associazione di Volontariato Penitenziario

Progetto grafico e comunicazione: a cura della Fondazione Giovanni Goria

 


 

5 ottobre, Sala Pastrone ore 17

“Trasformare i conflitti in carcere”

Elena Lombardi Vallauri, Direttrice della Casa di Reclusione di Asti
Anna Cellamaro, Garante per i diritti dei detenuti Asti
Adolfo Ceretti, professore ordinario di criminologia presso l’Università di Milano Bicocca
Federica Brunelli, DIKE Cooperativa per la Mediazione dei Conflitti di Milano
Coordina Carlo Cerrato, giornalista


12 ottobre, Sala Pastrone ore 17

“L’evoluzione della criminalità organizzata in Piemonte”

Marco Martino, Capo squadra mobile di Torino
Coordina: Selma Chiosso, giornalista

 

23 novembre, Sala Pastrone h 17

“Capire e riconoscere le mafie. Radicamento ed espansione territoriale”

Rocco Sciarrone Docente di Sociologia della criminalità organizzata all’Università di Torino e direttore di LARCO (Laboratorio di Analisi e Ricerca sulla Criminalità Organizzata).
Coordina: Selma Chiosso, giornalista


8 febbraio 2017, Sala Pastrone h 17

“Carcere e territorio in dialogo: nuove prospettive per la giustizia riparativa”

Claudia Mazzucato, docente di Diritto Penale presso l’Università del Sacro Cuore di Milano
Adolfo Ceretti, professore ordinario di criminologia presso l’Università di Milano Bicocca
Coordina Carlo Cerrato, giornalista




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