Fondazione Goria

#Connectingyouth
Workshop

 

18-23 Aprile 2017
Villa Vigoni, Menaggio Como



La Fondazione Giovanni Goria, attraverso il programma Erasmus ¬plus, finanziato dall’Unione Europea si è fatta promotrice del progetto #connectingyouth che vede protagonista un gruppo di studenti dell’Istituto Castigliano di Asti. I ragazzi hanno partecipato a 5 giorni di workshop che ha coinvolto studenti della stessa età provenienti da Grecia, Germania e Croazia.

#connectingyouth punta a offrire un’occasione di confronto e scambio riguardo ad una riflessione condivisa sui sistemi di istruzione e formazione della gioventù in relazione alle competenze richieste dal mondo del lavoro nel contesto europeo. Dopo tre incontri preparatori avvenuti ad Asti, il gruppo del Castigliano con la professoressa Tiziana Dagata e parte dello staff della Fondazione Goria, si è incontrato incontra con gli altri gruppi stranieri. Il meeting, si è svolto nel centro Italo-tedesco per l’eccellenza europea Villa Vigoni di Menaggio, ed è stato uno scambio partecipato di buone pratiche e di valutazione delle politiche dei sistemi di istruzione e formazione. L’intento è quello di produrre un documento contenente una serie di proposte strutturate da consegnare ai decisori politici locali, nazionali ed europei. Il primo obiettivo che il progetto ha raggiunto è la promozione dell’apprendimento reciproco e della cooperazione internazionale e lo sviluppo di nuove competenze, insieme al miglioramento dell’inglese, lingua ufficiale del workshop.

Incontri, seminari e lavori di gruppo, gestiti dai diversi paesi, hanno scandito le giornate dei ragazzi che hanno respirato aria d’Europa. Per alcuni di loro è stata la prima volta e anche l’occasione di incontrare le esperienze significative di policy maker italiani, come quella di Serena Bertolucci che per il Ministero dei beni e della attività culturali, ricopre l’incarico di Direttore del Polo museale della Liguria. Un’occasione per i ragazzi astigiani, uno stimolo al confronto e alla partecipazione attiva dei giovani che li invita a indagare le loro esigenze per potere discutere con i decisori per la gioventù. Serena Bertolucci ha ricordato ai ragazzi quanto la loro partecipazione sia determinante. “Non è opportuno considerare i giovani come semplici destinatari dell’offerta culturale, ma come parte attiva nel pensare e progettare questa offerta”. La parola d’ordine è dunque: coinvolgimento. I ragazzi hanno poi incontrato Francesco Cerruti, assistente di Alessia Mosca al Parlamento Europeo. Cerruti ha descritto loro il funzionamento del Parlamento Europeo e le opportunità per i ragazzi di svolgere stage al negli uffici di Bruxelles. Accento anche sull’importanza del digitale a servizio della cultura, come a completare idealmente il discorso iniziato da Serena Bertolucci.

Piattaforme digitali e sviluppo di agenda digitale con gli insegnanti e gli specialisti greci. L’ultimo giorno, Stefano Caneva, incaricato dalla Fondazione Giovanni Goria ha concluso il workshop facendo lavorare i ragazzi nell’ideazione di un progetto europeo. Le idee sono state molte e interessanti, frutto di un impegno indiscusso da parte degli studenti. .

 



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