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La Biblioteca Giovanni Goria (Codice ISIL: IT-AT0083) costituisce una delle prime iniziative avviate dalla Fondazione, riconosciuta dalla Regione Piemonte. Si è costituita il 10 maggio 2004, a dieci anni dalla scomparsa dell’Onorevole a cui è dedicata, e il suo nucleo fondante è composto dalla biblioteca personale dell’On. Goria, comprendente principalmente volumi di diritto, politica, economia e storia, con una significativa presenza di testi di economia agraria e sulla storia del Movimento Cattolico e della Democrazia Cristiana. Nel tempo, la Biblioteca si è arricchita grazie a numerose donazioni di istituzioni, amici e collaboratori dell’Onorevole. La donazione Beppe Scialuga[1] ha arricchito la biblioteca con testi di storia del mondo antico, medievale e moderno e testi di storia sociale e politica del Novecento. Renato Tullio Ferrari ha donato pregiati testi di economia mentre la Fondazione Ruffilli ha contribuito con testi biografici su Roberto Ruffilli e Aldo Moro. La Cariplo di Milano ha fornito testi di economia bancaria, la sezione di Asti dell’Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro volumi sulla storia della Democrazia Cristiana, sul Movimento Cattolico Italiano e saggi sulla politica di partito, mentre la Coldiretti di Asti ha donato testi sulla storia locale dell’ente. Tra la fine del 2009 e gli inizi del 2010 la Fondazione Goria ha acquisito il Fondo della Camera di Commercio di Asti, che raccoglie volumi e documenti di grande valore storico ed economico dedicati al territorio astigiano e piemontese.
Importanti esponenti della vita pubblica e sociale della città, tra cui il giornalista Carlo Cerrato[2] e Carlo Bosso[3], hanno contribuito ad arricchire il patrimonio esistente. La donazione dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma ha permesso l’incremento della sezione di storia politica con numerosi volumi sulla storia del movimento cattolico e sul pensiero e le opere di Don Luigi Sturzo. Si aggiungono a questi le opere di Gabriele De Rosa e di altri esimi studiosi del settore. Numerosissime, nel corso degli anni, anche le donazioni ricevute da altri Enti e Fondazioni culturali, Istituzioni bancarie e privati cittadini, da cui la biblioteca ha ricevuto volumi di pregio e a tiratura limitata. Tra questi, le Fondazioni della Cassa di Risparmio di Asti, di Alessandria e di Cuneo, Banca Intesa Sanpaolo, la Fondazione Biblioteca Astense, la Fondazione Centro di Studi Alfieriani, il Polo Universitario Uni-Astiss Asti Studi Superiori, l’Istituto per la Storia della Resistenza e nella Società Contemporanea della Provincia di Asti, la Fondazione Vera Nocentini, la Fondazione Luigi Einaudi, il Polo del ‘900, la Biblioteca civica di Alessandria, la Biblioteca di Economia e Management di Torino e molte altre biblioteche piemontesi.
Tali contributi hanno consolidato l’identità specialistica della Biblioteca, centrata su società, economia, politica e storia, con particolare attenzione alla dimensione locale ed allo studio delle dinamiche territoriali, della tutela dei beni paesaggistici, dell’etica del paesaggio e della valorizzazione culturale.
Nel 2004 l’inserimento della Biblioteca nella rete OPAC SBN ha portato ad un tangibile miglioramento dell’accessibilità e della visibilità del patrimonio. Verso la fine del 2010 la sede della biblioteca è stata trasferita presso il Polo Universitario di Asti “Rita Levi Montalcini”, scelta che ha confermato l’intenzione dell’Ente di volersi mettere a disposizione della comunità come spazio di ricerca e documentazione sul territorio. Nel 2010 è stata attivata l’apertura al pubblico, in modo da unire all’attività di catalogazione anche un servizio di assistenza diretta e personalizzata verso i propri lettori. A partire dal 2015 è stato intrapreso un lavoro sistematico di catalogazione delle relazioni finali redatte dai vincitori delle borse di studio del Bando Talenti della Società Civile, promosso dalla Fondazione CRT e gestito dalla Fondazione Giovanni Goria dal 2009 al 2023. Sono state inoltre catalogate le tesi di laurea delle due edizioni del Master di I Livello in Management e Creatività dei Patrimoni Collinari (A.A. 2013-2014 e A.A. 2015-2016), promosso e organizzato dall’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Management, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Goria e il Consorzio Asti Studi Superiori.
A partire dalla fine del 2016, è stata creata una sezione di storia locale, identificata a catalogo dalla sezione di collocazione “P”, con lo scopo di documentare ogni aspetto della cultura e della società sul territorio piemontese. A partire dal 2017, in ragione delle tante richieste pervenute e con l’obiettivo di migliorare ed ampliare il servizio offerto, è stato attivato il prestito esterno. Per tale ragione, sono stati redatti un Regolamento del Servizio di Prestito ed una Carta dei Servizi di Biblioteca. Dal 2017 è stata attivata un’opera di incremento del patrimonio librario attraverso l’acquisizione di monografie specialistiche sulle tematiche coerenti con le finalità istituzionali e con i progetti in corso o appena conclusi: storia dell’Italia repubblicana, in particolare dagli anni ‘90 in poi; dinamiche socio-economiche territoriali; valorizzazione e la promozione degli scrittori locali e delle imprese.
Dal 2020, grazie ai Decreti Ministeriali concernenti il sostegno del libro e dell’intera filiera dell’editoria libraria, la Biblioteca ha avuto la possibilità di accedere ai contributi per l’acquisto di nuovi volumi. Un’occasione preziosa poiché il patrimonio, non derivando da acquisizioni programmate e stratificate nel tempo ma bensì da una serie di donazioni, è composto da una sezione ricca e specializzata ma non esente da lacune. I nuovi acquisti sono stati quindi fondamentali per predisporre uno sviluppo più armonico delle collezioni, aggiornare il catalogo e potenziare diverse sezioni specifiche, con particolare attenzione a quelle connesse con i progetti culturali sviluppati dalla Fondazione Giovanni ETS.
A partire dal 2020-21, con l’obiettivo di far maggiormente conoscere e valorizzare il proprio patrimonio, la Biblioteca ha avviato una nuova linea comunicativa attraverso i profili social, in particolare Facebook e Instagram, e la newsletter. L’operazione, gestita in stretta collaborazione con l’Ufficio Stampa della Fondazione, ha inteso coinvolgere in prima persona i volontari del Servizio Civile Universale, ritenendo di estremo interesse promuovere, con il filtro della loro sensibilità e dei loro interessi, i libri più interessanti per una fascia d’età (18-25 anni) da sempre coinvolta nei progetti didattici della Fondazione.
Nella primavera del 2024 la Fondazione e la sua Biblioteca si sono trasferite in una nuova sede, sita in piazza San Martino n. 11. L’edificio era in origine il convento dell’ordine dei Barnabiti a cui venne affidata, dopo la ricostruzione del 1707, la chiesa di origine medievale di San Martino. Occupato dai monaci fino al 1987, l’edificio ha poi ospitato gli uffici del settore Agricoltura prima della Provincia di Asti e poi della Regione Piemonte, fino al 2019. Lo stabile, di proprietà dell’IDSC-Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, è composto da tre piani, per un totale di circa 3000 mq e un ampio cortile di circa 500 mq. Per la Biblioteca i nuovi spazi, più ampi dei precedenti, hanno permesso di offrire più postazioni di studio ed una più razionale ed efficiente conservazione del proprio patrimonio documentale. Le due sale lettura principali ospitano 35 posti a sedere e sono utilizzate, oltre che per la lettura e la consultazione, anche come aula studio.
I nuovi locali della Fondazione Giovanni Goria ETS, in cui sono presenti sale convegni, aree di co-working e sale multifunzionali, sono sempre a disposizione delle iniziative della Biblioteca per incontri e presentazioni con autori, laboratori, riunioni e conferenze.
Il trasferimento nella nuova sede ha rappresentato un’occasione strategica per ripensare l’identità e le funzioni della Biblioteca. La ridefinizione degli spazi ha infatti permesso di riorganizzare i servizi al pubblico secondo criteri di innovazione, accessibilità e crescita qualitativa, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della Biblioteca come presidio culturale locale e di rispondere in modo più efficace ai bisogni informativi della comunità di riferimento.
Attualmente il patrimonio librario ammonta a circa 16.500 documenti tra monografie, periodici e opuscoli, di cui la maggior parte è già inserita nel Sistema Bibliotecario Nazionale, mentre la parte residua è attualmente in fase di catalogazione. Tale attività è svolta dalla bibliotecaria che cura anche l’apertura al pubblico, l’assistenza bibliografica e il servizio di reference, garantendo un supporto costante agli utenti.
[1] Ex responsabile dell’Ufficio studi della Camera di Commercio di Asti e collaboratore dell’On. Giovanni Goria.
[2] Giornalista (ex dirigente Rai-Tv) e scrittore, è stato presidente dell’ATL di Asti dal 1998 al 2007. Attualmente ricopre il ruolo di Segretario Generale della Fondazione Giovanni Goria ed è Presidente della Gente&Paesi Fondazione con sede a Portacomaro d’Asti.
[3] Ex sindacalista con incarichi dirigenziali locali e nazionali nella CISL.
