mercoledì, Ottobre 7, 2026

A tutto volume. Giovani in biblioteca

Il progetto “A tutto volume”, ideato con lo sguardo rivolto costantemente all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, si propone di aprire la Biblioteca Astense Fondazione Giorgio Faletti in orari tardo-pomeridiani e serali per farne la sede di una serie di iniziative, realizzate dai partner della rete ADA. Motivazione di base del progetto è l’inclusione sociale in un’ottica di uso inclusivo degli spazi pubblici. La verifica dei bisogni evidenzia che le attese prioritarie dei cittadini sono rivolte alla formazione per i figli della fascia scolare, al tempo libero dedicato in modo attivo e partecipativo per i più grandi, alla formazione finalizzata al lavoro per le generazioni successive, alla socialità e al creare legami per le famiglie. L’acquisizione di competenze sull’uso consapevole della tecnologia, imparare a governarla a vantaggio del singolo e della comunità e a non subirla rappresenta uno step importante in questa direzione. La Biblioteca si attiva per accogliere i nuovi mandati “sociali” e sperimentare forme di integrazione e di collaborazione con le politiche e i servizi di comunità, di innovazione e di informazione, mettendo a profitto i vantaggi della consolidata collaborazione all’interno della rete ADA.

Particolare importanza, all’interno delle varie attività previste nell’ambito del progetto, verrà data alle giornate della memoria e del ricordo proposte dal calendario civile ed inerenti alla storia del XX e XXI secolo per le quali saranno previste iniziative specifiche calendarizzate nel corso dei diciassette mesi di durata del progetto.

Iniziative del progetto:

On Air: è una web radio, mezzo flessibile, innovativo, dinamico per fare informazione ed intrattenimento per avvicinare i giovani al libro, alla lettura condivisa, al racconto autobiografico, alla storia in stretta connessione con l’attualità, all’arte in genere attraverso linguaggi diversificati. La programmazione verrà proposta anche in filmati per YouTube in modo da coinvolgere anche le persone sorde. Verranno, così attivate competenze trasversali attraverso metodologie come l’ascolto attivo, lavori di gruppo, media education e particolare attenzione sarà riservata a temi quali l’inclusione sociale e la partecipazione, il contrasto a fenomeni quali bullismo in rete, razzismo, discorsi d’odio, la valorizzazione della memoria e della storia sia locale che di contesti più ampi.

Podcast – La Differenza

Like me: laboratori per affiancare soprattutto i ragazzi più fragili, nella fase di costruzione della propria identità che, per le Z-generations, passa attraverso i social. Officine in cui sperimentare linguaggi efficaci e maturi per vivere al meglio i social. Con radio, video, storie, reels verrà attivata una campagna creativa per scoprire quali sono i tools più adatti nell’uso e nella padronanza dei social e del web. Sono previsti momenti di approfondimento sulla storia del web, i rischi della rete, i dati riguardanti l’aumento esponenziale del linguaggio violento e di odio soprattutto durante il periodo della pandemia.

Robot Edu e Robot Lab: sviluppo di saperi e competenze sulla robotica e sull’uso consapevole della tecnologia come chiave per l’inclusione e l’auto-mutuo aiuto. Destinatari: NEET e volontari con lo scopo di “formarli” a diventare giovani educatori di comunità per scuole, famiglie, cittadini. L’attività offre ai Neet la possibilità di vivere la biblioteca e di intraprendere un percorso di avvicinamento al mercato del lavoro fatto di un “pacchetto di opportunità” tra loro integrabili o complementari, composto di: rafforzamento e orientamento all’occupazione, formazione in ambito digitale ed in particolare nel settore della robotica educativa. Robot Edu è un percorso di robotica educativa. Programmare robot è diventato un mezzo didattico a partire dal lavoro di un pioniere, Seymour Papert (MIT) che aveva adottato la visione di un altro pioniere, Jean Piaget, a sua volta influenzato da Maria Montessori, che più di un secolo fa ha centrato il suo messaggio pedagogico sull’apprendimento dei bambini attraverso il fare collettivo e in armonia fra intelletto, percezione e azione corporea. Offrire l’opportunità di sviluppare capacità cognitive, acquisire nuove competenze in modo duttile e intrinsecamente multi e interdisciplinare. Coniugare tecnologia e immaginazione, precisione tecnica e creatività. Una “modalità” intelligente e contemporanea che ascolta, recepisce e offre una risposta alle nuove richieste di formazione, per sviluppare un pensiero ricco e analitico, per far diventare bambini e ragazzi produttori attivi di tecnologia, innovazione e conoscenza, veri e propri inventori e non meri fruitori passivi. Dopo le attività di Robot Edu, che si rivolge a educatori, volontari, studenti, la seconda fase “Robot Lab” dove i giovani, già formati, realizzano laboratori per i propri coetanei.

Il progetto, dopo una prima fase di coordinamento tra gli enti partner della rete, è cominciato nel mese di gennaio 2024 e ha visto impegnata la Fondazione Giovanni Goria nella realizzazione delle attività di Robot Edu e di Robot Lab.

Progetto realizzato grazie al contributo di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, in rete con ISRAT – Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Asti – Ente capofila, Fondazione Biblioteca Astense Giorgio Faletti, Cooperativa Sociale ‘VedoGiovane’ – Asti, Fondazione Giovanni Goria, Associazione CRAFT e Casa del Teatro 3.

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