Dal 23 maggio al 30 luglio 2024, presso i locali dell’hub culturale MEMORIAFUTURA, è stata esposta “Dalle radici, l’albero”, una piccola mostra documentaria dedicata ai valori della democrazia riconquistata e della Costituzione repubblicana, dal valore culturale e programmatico. La mostra è stata concepita, infatti, come spunto di approfondimento in occasione della visita ad Asti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha coinciso di fatto con l’apertura della nuova sede della Fondazione Giovanni Goria in locali storici destinati ad ospitare l’hub culturale, il cui nome racchiude in sé il significato del titolo stesso della mostra: “Dalle radici, l’albero”.
Dai documenti storici, un richiamo ai valori dell’impegno di chi ha lottato per la riconquista della libertà, per dare forma a nuove modalità di gestione della cosa pubblica, per costruire le fondamenta della Repubblica, con un omaggio ai Padri costituenti locali e infine con il ricordo di quanto fece Giovanni Goria per la divulgazione dei valori della Costituzione ai giovani.
“Le radici” come prova di autonomia e democrazia ritrovata mentre la guerra era ancora in corso, raccontata attraverso documenti che riportano alla memoria alcune esperienze astigiane che non vanno dimenticate. E poi, la Liberazione e la Costituzione: “l’albero”. La mostra ha ripercorso il legame tra la lotta partigiana, la Costituzione, l’impegno di Giovanni Goria e quello della nostra Fondazione.
L’albero, logo rappresentativo della Fondazione Giovanni Goria fin dalla sua nascita, lo si ritrova per la prima volta sull’edizione della Costituzione del 1988. Fu realizzato da Gianni Aimar: pubblicitario di professione, Presidente dell’agenzia di comunicazione “Trentasecondi” di Torino, comunicatore e giornalista. Originario di Oncino, in Provincia di Cuneo, e per questo profondamente legato alle Terre Alte, scrisse molto, ma in particolare fu scrittore di montagna: la descrisse con parole che solo chi vive davvero la montagna sa trovare, per lui fu una maestra di vita e cercò sempre di trasmettere questa sua passione agli altri. Faceva inoltre parte degli scrittori del CAI. Partecipò alla creazione della Fondazione Giovanni Goria e morì a 66 anni, a causa di un infarto, durante una camminata sul Monviso. Per tenere viva la sua memoria come scrittore di montagna, la Fondazione Giovanni Goria ha istituito il “Premio Aimar: comunicare la montagna”. È stato scelto il logo da lui disegnato in occasione di un’edizione della Costituzione pensata per i giovani, volendo mantenere il legame ideale tra i valori della Costituzione e il lavoro che intende fare la Fondazione. Anche il Presidente della Repubblica, l’On. Sergio Mattarella, durante il suo discorso al Teatro Alfieri del 23 maggio ha ricordato proprio questo messaggio: la Costituzione è patrimonio collettivo, valido non solo per il passato, ma anche per il futuro.
La mostra “Dalle radici, l’albero” realizzata in collaborazione con l’ISRAT – Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Asti, si componeva di 13 teche, che hanno raccontato la Resistenza, la Liberazione e l’impegno per la Costituzione in Provincia di Asti.
